Grazie...

... a quelli che partono con la voglia di stare, a quelli che vivono il Vangelo prima di predicarlo,
a quelli che non smetteranno mai di sognare, a quelli che l'Amore è solo con la maiuscola,
a quelli che si accettano come sono, a quelli che piangono ad ogni partenza,
a quelli che Africa e Gioia si confondono ogni giorno, a quelli che vivono di emozioni,
a quelli che non smettono di camminare, a quelli che non si abbandonano mai,
a quelli che pregano, a quelli che sul piedistallo non ci vogliono stare, a quelli che Dio non è morto,
a quelli che si vive anche senza moda, a quelli che pensano con il cuore,
a quelli che non scelgono per comodità, a quelli che soffrono e poi ti guardano negli occhi più ricchi di prima,
...e anche a quelli che "Gianpi ci hai rotto con questi ringraziamenti"

soggiorno al Chachacha

Rientrato a Lusaka, ho ancora due giornate prima del volo di rientro per l’Italia. Pernotto al Chachacha: è una buona sistemazione, davvero economica (un terzo rispetto al Chingola Motel, e qui ci sono acqua corrente in bagno e serrature alle porte!!). Appena entri dal cancello di ingresso, ti trovi davanti un grazioso compound con tanto di piscinetta e piano bar all’aperto. Poi un piccolo edificio che fa da reception, cucina e con una stanza doppia. Nel giardino retrostante è poi diviso in piazzole per le tende, due bungalof come dormitori, un area adibita a lavanderia, un edificio con un paio di stanze da quattro, bagni e docce. È una sorta di campeggio nel centro di Lusaka e, visto il colore della pelle dei clienti, sembra un piccolo mondo bianco nel centro di Lusaka.
Altro punto a favore per il Chachacha è dato dalla cucina. Il fritto non è annegato nell’olio, il kechup non viene allungato con l’acqua e quando ordini un pasto, te lo portano all’ora accordata.